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Comunicato Stampa - 26/05/2010

COMUNICATO STAMPA

La diatriba apparsa negli ultimi giorni sui giornali viene reputata preoccupante dal Gruppo “ImpegnaTi per Sirolo”.

Siamo certi, dice il responsabile, Filippo Moschella, che il Comune di Sirolo e l’Ente Parco del Conero intendono tutelare la spiaggia delle “Due Sorelle”, quindi auspichiamo che il confronto, iniziato nell’ambito della conferenza di servizi del 12 maggio 2010, possa continuare, per ottenere una convergenza volta ad una soluzione positiva della problematica, anche per la tutela del turismo e dell’incolumità dei turisti e dei bagnanti.

E’ fuori discussione che debbano essere espletati tutti i passaggi previsti dalla normativa per la tutela del sito, ubicato nella riserva integrale, ma occorre evitare lungaggini burocratiche che sarebbero deleterie per la stagione turistica.

Crediamo che la discussione possa continuare con spirito di collaborazione, per recuperare la piena accessibilità sia alla spiaggia delle “Due Sorelle”, sia alla spiaggia dei “Sassi Neri”, giustamente limitata, per ragioni di sicurezza, dal sindaco di Sirolo.

Il Gruppo “ImpegnaTi per Sirolo” studierà eventuali contributi per una soluzione della problematica.

Sirolo, 26 maggio 2010

Il Responsabile

Dott. Filippo Moschella

Video del Governatore Spacca a Porto Recananti il 12/03/2010

Comunicato stampa su posizione di Spacca sul rigassificatore del Conero

Gruppo d’impegno sociale per Sirolo
Via Pichi nr.14 - 60020 Sirolo (AN) - Cell. 392 6671535

Comunicato stampa

Delusione per il no tecnico del Governatore Gian Mario Spacca: nessuna tutela per l’incolumità dei cittadini e il turismo.

Si è svolta ieri sera al Cineteatro Adriatico di Porto Recanati l’assemblea pubblica sul rigassificatore del Conero, organizzata dal PD, con la presenza del Governatore Gian Mario Spacca.
Il Gruppo “ImpegnaTi per Sirolo” era presente, come sempre, per documentare l’evento.
La posizione di Spacca è stata deludente: dopo aver candidamente ammesso che, nella fase iniziale, la Regione Marche aveva sottovalutato le problematiche ed i pericoli connessi alla struttura proposta da Gaz de France, ha affermato che è contrario al rigassificatore perché sversa a mare notevoli quantità di ipoclorito di sodio per la pulizia delle tubazioni e si sconoscono gli effetti in un mare chiuso come l’Adriatico.
Quindi un no tecnico fondato solo su parte dei problemi, cioè senza considerare l’abbassamento della temperatura marina di 7°, la mancata odorizzazione del gas a bordo, la sicurezza delle operazioni di trasbordo del liquido, l’interferenza con le rotte dei cetacei e delle tartarughe, l’impatto sull’ecosistema marino della tubazione che trasporterà il gas a terra e, soprattutto, la distruzione del turismo della riviera, compreso quello di Sirolo.
Il fondatore del Gruppo ImpegnaTi per Sirolo, Filippo Moschella, dichiara di essere deluso per la posizione di Gian Mario Spacca, che ha perso un’ottima occasione per esprimere un no politico a tutela della sicurezza dei marchigiani e del turismo della Riviera del Conero. Il Gruppo continuerà la sua opera di sensibilizzazione dei cittadini e delle istituzioni, affinché alla Conferenza Stato-Regione le Marche assumano, finalmente, una decisione nettamente contraria alla realizzazione dell’impianto, impugnando un eventuale provvedimento positivo del Governo.
A breve l’intero intervento di Spacca sarà disponibile su internet, nel sito www.impegnatipersirolo.it e su Facebook, a disposizione di tutti i cittadini interessati.

Sirolo, 13 marzo 2010
 
Il fondatore del gruppo

Filippo Moschella

I video dell'assemblea del 5 marzo

In ordine cronologico:

intervento di Filippo Moschella

intervento dell'avv. Anna Maria Ragaini 1 di 2

intervento dell'avv. Anna Maria Ragaini 2 di 2

intervento dell'ing. Petro Feliciotti 1 di 3

intervento dell'ing. Petro Feliciotti 2 di 3

intervento dell'ing. Petro Feliciotti 3 di 3

intervento del dott. Luca Amico 1 di 2

intervento del dott. Luca Amico 2 di 2

intervento del sindaco Marzio Carletti

intervento del sindaco Moreno Misiti

intervento del sindaco Carmine Di Giacomo

intervento del pres. del Parco Lanfranco Giacchetti

intervento di Gilberto Stacchiotti

intervento di Giocondo Tiffi

intervento di Carlo Cardarelli

intervento di Ivo Mercuri

intervento di Aurelio Scalabroni

intervento di Giovanni Zinni

intervento di Fabrizio Recanatesi

I video del Prof. Gianni Tamino

Libricino informativo

A Numana tutti uniti contro il rigassificatore

Affollata assemblea pubblica venerdì sera al cinema Italia di Numana, dove si è parlato del rigassificatore che potrebbe essere realizzato dalla società Gaz de France davanti alla costa del Conero, con condutture fuoriuscenti in territorio di Porto Recanati. A livello locale sono tutti contrari. Prima il comitato “Rigassificatore, no grazie”, capeggiato dalla battagliera Anna Maria Ragaini, poi i Comuni di Sirolo, Numana, Camerano, Loreto e Ancona, quindi il Parco del Conero e il nuovo comitato “Impegnati per Sirolo” di Filippo Moschella. Dopo il no del governatore Spacca, in molti a Numana sospettano che sia un diniego di sapore elettorale. In questo clima, si è tenuta l’assemblea numanese, promossa da Filippo Moschella. Al tavolo dei relatori, oltre ai presidenti dei due comitati, i sindaci di Numana, Marzio Carletti, di Sirolo, Moreno Misiti e di Camerano, Carmine Di Giacomo, oltre al presidente del Parco del Conero, Lanfranco Giacchetti. Si è parlato di danni, all’ecosistema (flora e fauna marina), ma anche all’immagine, al turismo e alle popolazioni se dovesse verificarsi un’esplosione che produrrebbe guasti fino a oltre cinquanta chilometri. Ci hanno pensato l’ingegnere Petro Feliciotti e il responsabile della Protezione Civile di Numana, Luca Amico, ad approfondire gli aspetti della sicurezza e a portare tutti a confrontarsi con la realtà: che parla di procedimento di procedimento da brivido attraverso il raffreddamento dell’acqua a -7 gradi e 14 milioni di litri di acqua ogni ora pompati con cloro immesso nelle condutture per ripulirle.

b.o.,

Fonte: Corriere Adriatico.it

Nato anche a Sirolo un Comitato contro il rigassificatore

Dopo quello lauretano (“Rigassificatore, no grazie”), anche a Sirolo è nato un comitato contro il rigassificatore che potrebbe essere realizzato al largo di Porto Recanati, a trenta chilometri dalla costa e in acque internazionali. Una risorsa dicono quelli che lo vogliono. Un grande pericolo per il turismo e l’ambiente, replica chi lo osteggia. Tra questi anche il sindaco di Sirolo Moreno Misiti, oltre al governatore Spacca che ha già bocciato il progetto. Ora si aggiunge il comitato “Impegnati per Sirolo”, presieduto da Filippo Moschella, sostituto commissario della Polizia, residente da anni a Sirolo, strenuo difensore della bellezza e dell’integrità della riviera del Conero. Proprio il suo comitato ha promosso un’assemblea pubblica che si terrà domani sera alle 21 al cinema Italia di Numana. Invitati tutti i sindaci della riviera, la presidente Ragaini del comitato “Rigassificatore, no grazie”, il presidente del Parco del Conero, esponenti della Regione, di Legambiente e Wwf. Ieri Filippo Moschella ha tenuto una conferenza stampa al bar del Grillo, a Sirolo, per annunciare le iniziative in corso e illustrare i motivi della contrarietà all’impianto. Moschella teme che il no della Regione, fondato su ragioni tecniche, sia legato a scopi elettorali e “che nell’immediato futuro potrebbe trasformarsi in sì”. Stando proprio alle motivazioni tecniche, gli oppositori ritengono che nelle operazioni di rigassificazione l’utilizzo dell’ipoclorito di sodio per tenere pulite le condutture sarebbe eccessivo. Come d’altronde anche l’abbassamento della temperatura per trattare 14 milioni di litri di acqua. Ovvio che il danno per l’ambiente, il turismo e la pesca, sarebbe molto rilevante. Non solo. Dato che tutti i depositi di metano in Italia sono saturi, l’impianto di rigassificazione servirebbe solo per produrre nuovo gas e trasportarlo all’estero, secondo un sospetto manifestato anche da Gianni Tamino, docente di biologia all’Università di Padova. Di tutto questo si parlerà domani sera a Numana e saranno sollevati dubbi e timori sulla presenza di una nave rigassificatrice ferma per trent’anni al largo della nostra costa.

Bruno Orlandini,

Fonte: CorriereAdriatico.it

Documenti sul Rigassificatore

Il Comitato RigassificatoreNoGrazie ci ha fatto pervenire alcuni interessanti documenti che molto volentieri vi mettiamo a disposizione:

Rigassificatori No Grazie

La Regione ha previsto la realizzazione di due rigassificatori nelle Marche, a Falconara e Porto Recanati.

Il progetto della Tritone Gnl spa prevede la realizzazione di un terminal offshore della Gaz de France, lungo quanto 3 campi di calcio e alto 12 piani, ancorato di fronte al Monte Conero, cui si affiancheranno le navi metaniere che trasportano il gas naturale liquefatto alla temperatura di -161°.

Il processo di rigassificazione prevede il riscaldamento del gnl mediante il passaggio di 14.000.000 litri d’acqua marina l’ora attraverso un circuito. Successivamente l’acqua viene sversata in mare ad una temperatura inferiore di circa 7°, insieme ad una quantità imprecisata di ipoclorito di sodio (varechina) avente funzione antivegetativa a protezione dei circuiti, quantità stimata dalla Provincia di Macerata in circa 70 Kg al giorno, per 30 anni !

La relazione redatta in merito dalla Provincia di Macerata, inviata il 23.02.2009 alla Regione Marche, è eloquente. “Tali emissioni e i relativi cloroderivati non solo potrebbero danneggiare l'ecosistema marino ma potrebbero costituire pericoli per la salute essendo bioaccumulabili e potrebbero transitare attraverso le reti alimentari (III Conferenza ministeriale euro-mediterranea il Cairo, 20 novembre 2006 dal Piano d'Azione per il Mediterraneo UNEP/MAP), pertanto il pescato (includendo anche la mitilicoltura), in funzione del livello trofico di pertinenza delle singole specie e in relazione al fenomeno di "magnificazione" cui è sottoposto, potrebbe risultare potenzialmente dannoso ed inidoneo per l'alimentazione umana”.

Nei giorni scorsi, con l’avvicinarsi delle elezioni, il Presidente Spacca ha pubblicizzato il no tecnico della Regione al progetto. Non è assolutamente un no politico, dato che si tratta di un parere (non vincolante)di non conformità dell’impianto, formulato a seguito della mancata presentazione delle integrazioni richieste dalle Marche al Ministero dell’Ambiente, titolare del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale.

In sintesi, i progetti di costruzione dei rigassificatori offshore, in assenza di un Piano energetico nazionale che possa motivare la necessità della loro installazione, presentano parecchi dubbi tecnici, legati prioritariamente all’assenza di dati sugli effetti a lungo termine dello squilibrio termico e chimico, alla sovrapposizione di effetti negativi in un mare chiuso come l’Adriatico, dove esiste già anche il rigassificatore di Rovigo, alle interferenze con le rotte delle tartarughe marine e dei cetacei, senza considerare la compromissione delle attività economiche legate al turismo, al Parco del Conero e alla pesca.

Noi del gruppo ImpegnaTi per Sirolo siamo abituati a fare i fatti: dopo aver seguito tutte le riunioni effettuate nei mesi scorsi, abbiamo organizzato un’assemblea pubblica che si terrà alle ore 21.00 del 5 marzo 2010 presso il Cinema Arena Italia di Numana, per informare tutti i cittadini di Sirolo, Numana, Camerano e Ancona sui pericoli dei rigassificatori offshore (per info Filippo Moschella cell. 392.66.71.535)

Partecipa anche tu, è in gioco il futuro nostro e dei nostri figli!